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GIORNO 9

PIAZZA SANTA CROCE IN GERUSALEMME

GIORNO 9

Sono stanco. Accampato dall'inizio, dal 15, con tutto l'entusiasmo e la voglia di cambià 'sto cazzo di mondo, ora , stanotte, non capisco qui che ce stò a fa'. Non mi piacciono tante cose. Non mi piace che prima delle 11 non c'è modo di far niente, sono tutti a dormire e molti, anche quando si svegliano, non fanno niente. Giocano a scacchi o con i cani, oppure stanno stravaccati sulle poltrone o sul prato. Non capisco perchè stanno qui. Ma non lo capiscono che, star qui a non fare un cazzo, non ha senso? Non sarebbe meglio stare a casa, al caldo con tutte le comodità, se non devi fare un cazzo? Non mi piace che ci siano tutti questi cani, che a far le cose siano sempre i soliti – tra cui io, naturalmente – che quelli che non fanno son pure arroganti. Non mi piace che ci sia tutta questa voglia di far prevalere il proprio ego sulla ragionevolezza e la logica. Non mi piace che si debba far fatica per riuscire a collaborare. Non mi piace, e forse questo è il massimo malessere, che moltissimi dell'accampata non partecipano alle assemblee. Ma che stamo a scherzà? L'assemblea è il luogo più importante, è il momento cardine di tutto il movimento. Si prendono le decisioni, lì. Ma soprattutto ci si guarda in faccia con quelli che non possono o non vogliono accamparsi. Ma che è? Se uno non s'accampa è fuorilegge? O non è degno della nostra attenzione? Sembra che la cosa più importante sia quella di tenere il territorio, di marcare la differenza fra noi/accampati e loro/partecipanti all'assemblea. Sembra che la cosa più importante sia diventata difendere la propria posizione. E creare muri. E creare divisioni. Che cazzo succede ragazzi? Il nostro movimento è nuovo e prezioso perchè non vuole distinzioni, perchè non si occupa di far “conquiste territoriali”... Questa è roba vecchia, dei nostri padri e nonni... questo è l'atteggiamento di quelli che stanno al governo, che noi vorremmo mandare a casa. E se non siamo migliori di loro, perchè ci stiamo battendo tanto per cambiar le cose? Per ripetere poi le stesse dinamiche? Apriamo le nostre menti, ragazzi. E se per qualche ragione alcuni dell'assemblea ci fanno storcere il naso, la cosa migliore non è prender le distanze ma cercare di capirle e avvicinarsi. È così, solo così, che 'sta rivoluzione sarà vera ed efficace. Sennò, come sempre, sostituiremo a una classe dirigente un'altra classe dirigente che ripeterà le stesse dinamiche più vecchie de' mi' nonno (e che, vorrei ricordarvi, VOGLIAMO CAMBIARE), magari con qualche variante al passo con i tempi. Dobbiamo aprire le nostre teste, se vogliamo il cambiamento. Dobbiamo trovare il modo di comunicare con i più diversi da noi. Dobbiamo includere. Siamo il 99% o è solo un bello slogan per niente diverso da quelli di partito che tanto ci fan schifo?

Ho appena finito di rileggere tutto. Non so quanto giusto sia pubblicare queste righe. Ma se non lo faccio, mi sentirò male – ancora peggio di quanto non mi senta già con la tenda allagata, i vestiti bagnati, il porco freddo ch'è entrato dappertutto e la chiavetta  nuova che ho perso in mezzo al fango.

Stefano